Milano, 15 Maggio 2026
Importante passo avanti nella tutela delle aziende agricole florovivaistiche sul fronte della fiscalità locale. La Fondazione IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale di ANCI), con una nota di approfondimento, ha confermato un principio cardine per il settore: le aziende agricole che producono rifiuti speciali non sono soggette al pagamento della TARI (Tassa sui Rifiuti) sulle superfici dove tali rifiuti si generano.
La nota di IFEL, la fondazione di ANCI che supporta i Comuni sulla fiscalità locale, è frutto del Protocollo d’intesa siglato lo scorso gennaio tra Coldiretti e ANCI.
Il chiarimento arriva in un momento cruciale per alcune aziende del comparto florovivaistico, impegnate in complessi contenziosi con le proprie amministrazioni comunali che, erroneamente, chiedono il pagamento del tributo anche su serre, vivai e aree produttive.
“La Nota di IFEL mette la parola fine a interpretazioni ambigue che hanno pesato ingiustamente sui bilanci delle nostre aziende, in qualche caso mettendone anche a rischio la sopravvivenza”, dichiara Nada Forbici, Presidente di Assofloro e Coordinatore Nazionale della Consulta Florovivaismo di Coldiretti. “È stato ribadito con chiarezza che i rifiuti derivanti dalle attività agricole sono classificati come rifiuti speciali e che, come tali, le aziende sono già obbligate a smaltirli a proprie spese attraverso canali privati e specializzati. L’applicazione della TARI su serre, aree produttive e comunque accessorie all’attività agricola-florovivaistica comporterebbe una doppia ed illegittima tassazione per un servizio di cui peraltro non usufruiscono.”
“Questo chiarimento è uno strumento fondamentale per tutte quelle aziende florovivaistiche che hanno contenziosi aperti o che subiscono pressioni fiscali indebite dai propri Comuni”, prosegue Nada Forbici. “Chiediamo alle amministrazioni locali di recepire fin da ora questi orientamenti, evitando inutili e costosi ricorsi legali. Come Assofloro, con il supporto di Coldiretti, continueremo a vigilare affinché il lavoro dei nostri produttori venga rispettato“.
Ufficio Stampa Assofloro
Email: ufficiostampa@assofloro.it
La nota di Coldiretti
15 Maggio 2026
Tari, chiarimento Ifel: le imprese agricole con rifiuti speciali non devono pagare la tassa
Passo avanti sul tema della TARI applicata alle imprese agricole. In attuazione del Protocollo d’intesa siglato lo scorso gennaio tra Coldiretti e ANCI, IFEL – la fondazione di ANCI che supporta i Comuni sulla fiscalità locale – ha pubblicato una nota di commento sull’applicazione della tassa rifiuti al settore agricolo.
Esclusione dalla Tari per i rifiuti speciali smaltiti privatamente
Si tratta del primo documento ufficiale rivolto ai Comuni dopo l’entrata in vigore del “decreto correttivo ambientale”, e chiarisce come i rifiuti prodotti dalle imprese agricole, anche nell’ambito delle attività connesse, se hanno natura di rifiuti speciali non devono essere tassati ai fini TARI, dal momento che tali rifiuti devono essere smaltiti tramite convenzioni con gestori privati e non attraverso il servizio comunale.
La classificazione dei rifiuti segue la tipologia e non i locali
Nella nota, IFEL evidenzia inoltre come l’orientamento comunitario preveda che i rifiuti vengano classificati in base alla loro tipologia e non in relazione ai locali o alle aree in cui vengono prodotti.
Coldiretti: importante passo per un’applicazione omogenea della Tari agricola
Per Coldiretti, la posizione espressa da IFEL rappresenta un importante punto di partenza per garantire un’applicazione omogenea della TARI agricola su tutto il territorio nazionale, contribuendo anche a evitare contenziosi tra Comuni e imprese agricole. Coldiretti ringrazia ANCI e il presidente Gaetano Manfredi per l’attenzione dedicata al tema e per il lavoro svolto insieme alla Fondazione IFEL nel confronto con il mondo agricolo.
La nota di IFEL
“IFEL L’esclusione dal prelievo dei rifiuti prodotti dalle attività agricole e connesse – Orientamenti giurisprudenziali. Nota di commento”.
